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FIUMICINO ALITALIA, CARAPELLA (PD): "SOLIDARIETÀ A LAVORATORI Polo manutentivo AMS" (OMNIROMA) Roma, 07 gen - "L'azione di protesta spontanea messa in atto in queste ore dai lavoratori A.M.S. presso l'area tecnica dell'aeroporto di Fiumicino, costituisce l'ennesima conferma di come Cai stia nei fatti puntando - anche in barba all'accordo quadro stipulato lo scorso anno - ad un sistematico smantellamento di tutte quelle realtà che rappresentavano il fiore all'occhiello del polo manutentivo dello scalo romano". Lo afferma, in una nota, il presidente della commissione regionale lavori Pubblici e Politiche per la Casa, Giovanni Carapella (Pd).
"Il fatto che oggi un motore di un aereo stia uscendo dall'area tecnica con destinazione un'officina in Svizzera, conferma il sospetto che i processi di esternalizzazione avviati da Cai sulle ceneri di Alitalia non si siano affatto conclusi e questo malgrado siano state date più volte rassicurazioni ad AMS da parte della stessa Cai, che sarebbero stati garantiti lavoro e commesse al polo manutentivo dell'aeroporto - continua - Mandare anche un solo motore ad aggiustare fuori dall'area tecnica di Fiumicino mette di fatto a rischio lo stipendio di centinaia di lavoratori e stabilisce il principio secondo cui a poco valgono gli impegni presi dai vertici di Cai anche di fronte alle Istituzioni nazionali e locali. I lavoratori di AMS con questa forma di protesta ferma, ma pacifica, confermano che nei momenti storici in cui crisi strutturali attraversano il corpo di una nazione, sono sempre i lavoratori i primi a scendere in piazza, in prima persona, per difendere non solo il proprio salario ed il sostentamento per le proprie famiglie, ma per ridare dignità al lavoro stesso, ai suoi processi, alla sua qualità, alle sue competenze. I lavoratori di AMS, come centinaia e centinaia di lavoratori in tutta Italia, non stanno difendendo solo il proprio lavoro, ma stanno difendendo un'idea di lavoro, di professionalità e di impresa, di cui oggi come oggi l'Hub di Fiumicino continua ad avere un disperato bisogno. A tutti loro va la mia più completa e profonda solidarietà". |